La notizia, pubblicata sui “Quaderni” della Società Italiana di Farmacologia, è di qualche settimana fa, ma riteniamo di riportarla lo stesso vista la sua importanza.
In un articolo di Carlo Ventura, dell’ Università di Bologna, si sostiene che le cellule staminali adulte e fra queste le cellule staminali mesenchimali (presenti nel midollo osseo, nella polpa dentale, nella placenta, etc) continua…
Non sappiamo se è una provocazione o se funziona davvero ma su internet adesso si trova la ricetta per conservare in proprio le cellule staminali amniotiche estratte dalla placenta. continua…
Una nuova tecnica è stata sviluppata dall’equipe del professor Pierluigi Santi ordinario di chirurgia plastica convenzionata con l’Istituto dei tumori di Genova (Ist). E’ un sistema che utilizza le cellule staminali contenute nei follicoli dei capelli. Si è scoperto che dividendo in due un bulbo, ognuna delle parti ottenute è in grado di ricrearne uno integrale che può essere diviso a sua volta fino ad arrivare ad una decina di bulbi completi in tutto. continua…
C’è una nuova fonte di cellule staminali: il liquido amniotico. L’importante scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori USA formato da scienziati italiani e americani. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology, ha rivelato che le cellule staminali estratte dal liquido amniotico (il liquido in cui cresce il feto) sono “pluripotenti” ovvero versatili come quelle embrionali, si isolano facilmente e si moltiplicano rapidamente raddoppiando in sole 36 ore. continua…